uniformi ed equipaggiamenti del Regio Esercito.

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uniformi ed equipaggiamenti del Regio Esercito.

Berichtdoor Tandorini » 02 jan 2013, 11:32

UNIFORMI
Le uniformi e i copricapo in uso al gruppo sono fedeli riproduzioni delle uniformi modello '40 in uso al Regio Esercito e alla Milizia. Confezionate con panno grigioverde, prodotto appositamente, sono completate da parti originali d'epoca come distintivi di grado, mostrine, fregi da berretto.
Anche le calzature, elemento fondamentale per la perfetta filologicità dell'uniforme, sono riproduzioni dello scarponcino in cuoio Mod. 1911

EQUIPAGGIAMENTO
L’equipaggiamento base del soldato italiano, durante il secondo conflitto mondiale era composto, da un cinturino di cuoio color grigioverde munito di fibbia arcuata; su di esso veniva applicata la buffetteria standard che prevedeva: - cinghie grigioverdi reggi-giberne con ardiglioni per l’aggancio all’anello della giberna - una giberna in cuoio naturale tinta in grigioverde munita di passanti per infilarla nel cinturino e dotata di due tasche contenenti ciascuna un pacchetto di munizioni e un caricatore per armi modello ’91 - custodia di cuoio per sciabola baionetta modello ’91 posta sul fianco sinistro del fante - borraccia in alluminio da 1 litro (la versione da 2 litri era destinata alle Truppe Alpine) rivestita in panno grigioverde e portata a tracolla sul lato destro tramite una cinghia di tela - e infine la borsa/contenitore in tela di canapa, per la maschera anti-gas mod.33 o mod.35, sospesa a tracolla poco dietro il fianco sinistro, grazie alla sua cinghia di trasporto. Per completare poi l’equipaggiamento, il fante disponeva di unaborsa tattica per armi a piedi con cinghia posteriore predisposta per il trasporto sulle spalle, come uno zaino. All’interno della borsa, custoditi nella tasca centrale chiusa venivano riposte, la gavetta, le posate in alluminio e il vettovagliamento del soldato. All’esterno invece, mediante cinghie aggiuntive, la borsa tattica veniva affardellata con la coperta militare da campo grigioverde e con un telo-tenda con relativi bastoni e picchetti che rappresentavano il corredo individuale del soldato per montare la tenda.

ELMETTO
L'M33 era l'elmetto in dotazione al soldato italiano durante tutta la seconda guerra mondiale, realizzato sulla base del precedente modello del 1931, era però molto più, compatto ed efficace nella protezione. Esso inizialmente presentava la tipica colorazione grigioverde del Regio Esercito in tonalità chiara, fino al 1940 quando fu introdotta una tinta grigioverde più scura; per le unità stanziate sul fronte africano, gli elmetti vennero almeno all'esterno, ridipinti in giallo ocra o semplicemente sostituiti dal casco coloniale. Sulla parte frontale dell’elmetto, anche se non sempre presente, poteva esserci dipinto a mascherina (con vernice nera) il fregio delle Armi e Servizi, accompagnato dal numero identificativo del reparto o da altri simboli; durante la guerra comunque questi fregi furono sostanzialmente eliminati. L’elmetto era costituito da una calotta semisferica in acciaio stampato con bordo leggermente svasato privo di ribattitura, con un accenno di visiera terminante a punta; la calotta inoltre presentava tre forid'areazione (due posti sul davanti e uno posteriore) che oltre al ricambio d’aria trattenevano tramite coppiglie a bottone l’imbottitura interna. L’imbottitura dell’elmetto fissata mediante ribattini ad un’anima in ferro, era realizzata in cuoio e suddivisa in otto spicchi uniti da un laccio di pelle, indispensabile per l'adattamento alle varie misure di testa. L’elmetto M33 era assicurato al capo mediante un sottogola o soggolo:esso era composto da due parti in cuoio tinto in grigioverde con fibbia di chiusura ed era fissato tramite ribattini agli attacchi (di forma rettangolare fino al 1945) assicurati a loro volta mediante una piastrina all'anello metallico dell'imbottitura.
Questo tipo di Elmetto inoltre prevedeva due distinti accessori appositamente ideati per i corpi degli Alpini e dei Bersaglieri.

TELO TENDA MODELLO 29
Il telo-tenda italiano, utilizzato nel corso della seconda guerra mondiale, mostrava una chiazzatura mimetica all’esterno, mentre al suo interno, nella parte al rovescio era color terra bruciata. Il telo-tenda mimetico aveva una forma quadrata di 1,88 metri per lato, ed era provvisto ai quattro lati di asole e bottoni per l’unione dei teli, e di un foro in ciascun angolo per l’introduzione del bastone. A seconda del numero di teli-tenda che venivano congiunti, variava la dimensione delle tende, che potevano essere individuali, da 4 o da 6 persone, e addirittura collettive che potevano contenere al proprio interno, circa una ventina di soldati. Il telo-tenda inoltre, disponeva nella parte centrale, di un’apertura sagomata che permetteva di utilizzarlo ulteriormente anche come poncho o mantellina impermeabile per il soldato.

Bron: Italica Virtus
NEC JACTANTIA NEC METU ("zonder woorden, zonder vrees")

Avatar:De Siciliaanse vlag,oorspronkelijk uit 1282,de triskelion (trinacria) in het midden,is van oorsprong een oud Keltisch zonnesymbool.


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Re: uniformi ed equipaggiamenti del Regio Esercito.

Berichtdoor Tandorini » 02 jan 2013, 11:56

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Avatar:De Siciliaanse vlag,oorspronkelijk uit 1282,de triskelion (trinacria) in het midden,is van oorsprong een oud Keltisch zonnesymbool.


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